il soggetto instabile

Roxy Deva parte dall’osservazione della natura e delle sue proporzioni per sviluppare un discorso artistico introspettivo in cui la natura stessa si specchia e si trasforma. Respirando l´humus di un mondo postmoderno, dove non c´e´ posto per la stabilita´ e la durata, predilige il soggetto nella sua incertezza, nel suo movimento perpetuo, che rappresenta attraverso tecniche miste prevalentemente digitali. Nel risultato visivo il segno o la forma ricordano un mondo interiorizzato che conosciamo o che potremmo conoscere.

Fin dagli studi in Accademia di Belle Arti si occupa di multimedialità e nuovi linguaggi dell’arte.

Roxy Deva starts from observing nature and its proportions to develop an introspective artistic reflection in which nature itself mirrors and transforms. Grown in a postmodern world, deprived of stability and duration, she prefers the instability in its perpetual movement and represents it through mixed digital techniques. In the visual and final result the sign and the shape remind to an interior world that we know or we could.

Since she studied at the Academy of Fine Arts, she’s been interested in multimedia and new languages of art.

“L´artista contemporaneo e´ un creatore di spazi multidimensionali in cui la realtà oggettiva e la percezione soggettiva si fondono per generare una nuova semantica visuale” (cit. James Turrell)